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    Mercato casa: 800mila compravendite nel 2026 (+3,9%) e listini in aumento del 4%

    14/05/2026
    Secondo il quarto Osservatorio sull’abitare di Scenari Immobiliari e Abitare.Co, nel 2026 le compravendite residenziali potrebbero raggiungere quota 800mila unità, +3,9% sul 2025, mentre i prezzi medi salirebbero del 4%. Il mercato continua a mostrare solidità nonostante l’incertezza economica internazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni esistenti, che passerebbero da circa 710mila a 750mila compravendite (+5,6%). Più in difficoltà invece il nuovo residenziale, con operazioni stimate in calo del -16,7%. A pesare resta la “cronica carenza di offerta abitativa di qualità” soprattutto nelle grandi città, mentre gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, che salgono a 1,5 miliardi considerando anche quelli indiretti. Secondo i dati notarili, la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti totali e il 35,8% degli acquisti agevolati prima casa. Il commento è di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.
    Transpotec 2026, energia e intermodalità: come impatta il caro carburanti sull'autotrasporto
    A Transpotec Logitec 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al trasporto merci e alla logistica integrata, in corso fino al 16 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 500 espositori e la presenza delle principali case europee di mezzi pesanti, il settore si confronta con uno scenario segnato da caro carburanti, tensioni geopolitiche e necessità di rafforzare l’intermodalità. In Italia oltre il 92% delle merci viaggia ancora su strada e il trasporto su gomma continua a fare “la parte del leone”, con traffici nazionali in crescita del +6,3% nel 2025, mentre soffrono ferroviario merci (-3,5%) e cargo aereo (-6,1%). Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, con il crollo dei transiti petroliferi e dei flussi di greggio, che riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della dipendenza dai combustibili fossili, ancora pari all’87% del mix energetico mondiale. Secondo SRM il Mediterraneo diventa sempre più strategico come piattaforma integrata tra logistica ed energia: la riduzione della dipendenza energetica europea passerà da rinnovabili, biocarburanti, idrogeno verde, nuove interconnessioni elettriche e gasdotti dual use con il Nord Africa, oltre a un ruolo crescente dei porti come hub energetici e logistici. Il commento è di Massimo Deandreis, economista, Direttore Generale di SRM, Centro studi collegato al Gruppo Intesa SanPaolo.
    La raffineria di Priolo torna italiana
    Il gruppo energetico Ludoil della famiglia Ammaturo ha formalizzato l’accordo con Goi Energy per rilevare Isab, il complesso industriale di Priolo Gargallo che vale circa un quinto della capacità di raffinazione nazionale. L’operazione, subordinata al via libera del Governo tramite Golden Power e alle autorizzazioni regolatorie, punta a trasformare il polo siracusano da raffineria tradizionale a piattaforma multi-energy. Isab lavora circa 320mila barili al giorno e rappresenta uno degli asset più strategici per sicurezza energetica, approvvigionamenti e continuità industriale italiana. Per Ludoil il dossier segna un salto dimensionale: il gruppo punta a integrare approvvigionamento, raffinazione, distribuzione e rinnovabili, con ricavi attesi oltre i 10 miliardi di euro annui. Priolo arriva a questa operazione dopo la fase legata alla russa Lukoil e alle conseguenze delle sanzioni sul petrolio russo. Interviene Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.
    BYD tratta con Stellantis per gli impianti in Europa. Occhi su Mirafiori?
    BYD ha confermato di essere in trattativa con Stellantis e altri gruppi europei per rilevare impianti sottoutilizzati in Europa, con l’obiettivo di accelerare la crescita produttiva nel mercato europeo. Secondo indiscrezioni, tra i siti osservati ci sarebbero Cassino e Mirafiori, oggi penalizzati dalla riduzione dei volumi produttivi. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha spiegato che il gruppo cinese cerca capacità produttiva già esistente e valuta anche possibili acquisizioni di marchi, definendo Maserati “molto interessante”. Il tema si inserisce nella crescente pressione competitiva globale sull’auto elettrica, mentre Stellantis conferma che le partnership faranno parte della strategia industriale del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.
  • Focus economia

    Trump arrivato a Pechino, Cina e Usa costretti a una tregua sui dazi

    13/05/2026
    Donald Trump è arrivato a Pechino per il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017. Al centro del vertice con Xi Jinping ci saranno i dazi, le restrizioni sui semiconduttori, Taiwan e la tenuta dei rapporti commerciali tra le due superpotenze. Xi punta a prolungare la tregua commerciale e ad allentare le limitazioni tecnologiche americane, mentre Trump è accompagnato dai vertici di grandi aziende Usa come Tesla, Apple, BlackRock e Boeing. Secondo diversi analisti, il summit potrebbe portare a una tregua sui dazi non per fiducia reciproca, ma per necessità economica, in un contesto in cui la Cina domina filiere strategiche globali come terre rare, batterie e componentistica. Il commento è affidato a Giuliano Noci Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano
    Tensione fra i soci in vista dell'assemblea Ferretti, Kkg scrive al Governo
    Alla vigilia dell’assemblea chiamata a rinnovare il board di Ferretti, si intensifica lo scontro tra il socio di maggioranza cinese Weichai e la holding ceca Kkcg Maritime. Quest’ultima ha scritto al Governo italiano segnalando possibili violazioni delle norme sul Golden Power dopo l’aumento delle quote detenute da soggetti riconducibili all’orbita cinese, tra cui Bank of China e AdTech Advanced Technologies. Sullo sfondo resta il tema della sicurezza nazionale e dell’influenza cinese in un gruppo considerato strategico. Domani gli azionisti dovranno scegliere tra la lista sostenuta da Weichai, azionista al 39%, e quella promossa da Kkcg, che dopo l’Opa è salita al 23,2% del capitale. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 Ore
    Petrolio: Aie, shock offerta senza precedenti con blocco Hormuz, record calo scorte
    L’Agenzia Internazionale dell’Energia lancia l’allarme sull’impatto della guerra con l’Iran sul mercato energetico globale. Secondo l’Aie, nel 2026 la domanda mondiale di petrolio rallenterà, ma l’offerta non riuscirà comunque a soddisfare i consumi a causa delle pesanti perdite di approvvigionamento legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Oltre 14 milioni di barili al giorno risultano attualmente bloccati e le scorte globali stanno diminuendo a ritmi record. L’Aie parla di uno “shock di offerta senza precedenti”. Intanto l’Ue, attraverso il commissario all’Energia Dan Jorgensen, rilancia sulla necessità di accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.
  • Focus economia

    Electrolux annuncia un totale di 1.700 esuberi su 4.500 addetti in italia

    12/05/2026
    Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux.
    Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore.
    Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioni
    Oggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.
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    Noto sondaggi, il Paese si trova in una fase di "pre-allarme"

    11/05/2026
    Secondo un sondaggio realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, sette italiani su dieci avvertono già nella vita quotidiana gli effetti economici delle tensioni geopolitiche internazionali, tra guerre e scontro sui dazi. Sei italiani su dieci temono un peggioramento della situazione economica nei prossimi due mesi e otto su dieci nei prossimi mesi più in generale. A preoccupare soprattutto il caro carburanti: l’80% teme difficoltà nel reperimento del carburante e il 95% dichiara di aver percepito aumenti dei prezzi. Questo clima sta già modificando le abitudini di consumo: il 44% ha ridotto l’uso dell’auto privata, il 61% ha scelto forme di mobilità più sostenibile e il 68% ha cambiato comportamenti d’acquisto orientandosi verso prodotti e marchi più economici. A essere sacrificati soprattutto tempo libero e ristoranti, mentre cresce il bisogno di accantonare risparmi per spese future. Secondo Antonio Noto il Paese vive una fase di “pre-allarme”, in cui la convinzione che la situazione possa peggiorare rischia di incidere direttamente sui consumi e quindi sulla crescita economica. Il commento è di Antonio Noto - Direttore di Noto Sondaggi
    Trump-Xi verso il vertice di Pechino
    Donald Trump tornerà in Cina dal 13 al 15 maggio per un vertice con Xi Jinping, il primo viaggio ufficiale di un presidente americano a Pechino dal 2017. Al centro del confronto non solo la crisi iraniana, con Washington che punta a spingere Pechino a utilizzare la propria influenza su Teheran, ma anche commercio, dazi, intelligenza artificiale e restrizioni tecnologiche. Il vertice arriva dopo mesi di forti tensioni economiche tra le due superpotenze: l’escalation tariffaria avviata nell’aprile 2025 aveva portato i dazi reciproci fino al 147%, prima della tregua raggiunta a Busan che li ha riportati attorno al 31%. Sul tavolo anche il nuovo “Board of Trade”, il meccanismo promosso dalla Casa Bianca per creare un dialogo permanente tra funzionari americani e cinesi sui beni considerati strategici.Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
    Fondo per lo studio ai giovani, al via le domande per i prestiti agevolati
    È aperta la piattaforma online per richiedere il Fondo per il credito ai giovani, il sistema di prestiti d’onore garantiti dallo Stato destinato agli studenti meritevoli. Il Fondo Studio consente di accedere fino a 50mila euro per percorsi universitari in Italia e fino a 70mila euro per percorsi all’estero senza necessità di garanti o busta paga, con lo Stato che copre il 70% del finanziamento. La gestione è affidata a Consap, mentre Habacus si occupa della verifica accademica e dell’educazione finanziaria. Possono accedere studenti tra 18 e 40 anni con specifici requisiti di merito scolastico e universitario. Il nuovo decreto del 2026 ha ampliato gli importi disponibili e digitalizzato il processo di accesso alla garanzia. Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulle difficoltà italiane negli investimenti su istruzione e giovani, aggravate da forti diseguaglianze territoriali e sociali. Interviene Paolo Cuniberti, Ceo e fondatore di Habacus.
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    Dazi, schiaffo a Trump: i giudici fermano le nuove tariffe del 10%

    08/05/2026
    Sono illegali anche i nuovi dazi globali del 10% imposti da Donald Trump per sostituire almeno temporaneamente le aggressive tariffe reciproche già bocciate come un abuso di potere. La Corte del Commercio Internazionale, il tribunale federale specializzato che ha giurisdizione in materia, ha negato che il presidente abbia l autorità per far scattare i nuovi balzelli generalizzati sull import sulla base della legge che ha invocato, la Section 122 del Trade Act del 1974. La Corte, con una maggioranza di due giudici contro uno, ha trovato che il decreto di Trump sui dazi «non è valido» e che quindi le «tariffe imposte non sono autorizzate dalla legge». La legge in questione consente l imposizione di balzelli fino al 15% per un periodo massimo di 150 giorni in risposta a gravi e persistenti squilibri nella bilancia dei pagamenti. Secondo la Corte la decisione di Trump non rispetta i requisiti. Una coalizione di 24 stati e due importatori aveva presentato ricorso. Lo schiaffo politico è significativo, alla legittimità delle politiche ispirate da un maggior protezionismo sposate da Trump. I precedenti dazi reciproci contro decine di paesi erano già stati trovati illegali sia dalla Corte del commercio che, in ultima istanza, dalla Corte Suprema dsegli Stati Uniti. Di conseguenza la Casa Bianca dovrà restituire ora fino a 166 miliardi alle aziende importatrici. Trump aveva immediatamente risposto imponendo la nuova barriera del 10% e affermando che l avrebbe alzata al 15%, cosa che poi non ha mai fatto. Se la nuova sconfitta politica è indubbia, dal punto di vista pratico le conseguenze della sentenza potrebbero non essere molto rilevanti: i dazi erano in scadenza a luglio e l amministrazione intende sostituirli con azioni fondate su una diversa normativa, la Secion 301 del Trade Act, considerata più solida: prevede dazi in risposta a pratiche commerciali sleali e discriminatorie di paesi partner. Cerchiamo di capire meglio la questione con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di ExportUSA.
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Acerca de Focus economia
Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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