Si apre oggi e prosegue fino a domenica 29 marzo la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, da oltre cinquant’anni evento di riferimento per le aziende e i professionisti della filiera cosmetica. Anche quest’anno Radio 24 è presente con la sua postazione nel Centro Servizi della manifestazione. L’evento si svolge nel quartiere fieristico del capoluogo emiliano, con BolognaFiere che nel 2025 ha registrato un fatturato record di 306,7 milioni di euro, confermandosi piattaforma internazionale di riferimento per il settore beauty. L’edizione 2026 conta 3.104 espositori da 68 Paesi, oltre 10mila brand rappresentati e una manifestazione sold-out, con oltre 250mila visitatori attesi. Forte la spinta internazionale: l’80% degli espositori arriva dall’estero e il 37% è rappresentato da nuovi partecipanti, con un aumento significativo di interesse da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa. Sono presenti 33 collettive nazionali, incluse nuove partecipazioni da Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan. In questo contesto, il settore cosmetico italiano conferma la propria solidità: nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%), trainato dalle esportazioni che superano gli 8,6 miliardi (+4,1%) e rappresentano circa la metà del totale. Il mercato interno vale 12,8 miliardi (+3,2%), con una crescita sostenuta da digitale e fragranze.
Ci colleghiamo con Gianpiero Calzolari (nella foto a sinistra), presidente di BolognaFiere; Benedetto Lavino (nella foto a destra), presidente di Cosmetica Italia dai nostri studi a Bologna
Giuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai social
Una giuria di Los Angeles ha condannato Meta Platforms e Alphabet Inc. a risarcire una giovane donna per danni legati all’uso dei social media, segnando un nuovo passaggio nella crescente pressione legale sulle Big Tech. Il caso non è isolato: poche ore prima un’altra giuria, in New Mexico, aveva già sanzionato Meta per non aver protetto adeguatamente i minori, con una multa complessiva di 375 milioni di dollari. Le accuse riguardano meccanismi che favorirebbero dipendenza e problemi di salute mentale, in un contesto dominato da modelli di fruizione come lo scroll infinito e la cosiddetta “tiktokizzazione” dei contenuti, ormai diffusa anche su Instagram e YouTube. Gli esperti parlano di un possibile “momento Big Tobacco” per il settore tecnologico, con il rischio di una revisione profonda dei modelli di business. Intanto negli Stati Uniti cresce la pressione politica per introdurre nuove norme a tutela dei minori, mentre le aziende cercano un dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.
Crisi energetica e guerra in Medio Oriente
La crisi in Medio Oriente torna al centro del dibattito internazionale, con il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che alimenta tensioni geopolitiche e timori economici globali. Al centro delle preoccupazioni anche lo stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia mondiale, il cui futuro resta incerto. Durante gli incontri dell’Aspen Institute a Venezia, gli analisti hanno sottolineato come il conflitto stia già producendo effetti sull’economia, tra aumento dei costi energetici, inflazione e rallentamento della crescita. L’Europa e l’Italia, pur avendo diversificato le fonti energetiche dopo la crisi del gas russo, restano esposte a nuove vulnerabilità. Sul piano geopolitico, qualsiasi evoluzione del conflitto rischia di lasciare un Medio Oriente ancora più instabile, mentre la Cina osserva e sul fronte diplomatico emergono timidi segnali di movimento. Il commento è di Giulio Tremonti, deputato (FdI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, Aspen Institute Italia.