Linee Mondiali - Episodio 11
Gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Colombia
Il Portogallo è una delle nazionali più importanti del calcio moderno, che ha ottenuto di recente i primi successi della sua storia, ma a livello di Mondiali manca l'acuto. Sono una squadra piena di talento - Vitinha e Joao Neves per fare degli esempi - ma molto del suo destino passa dalla gestione di Cristiano Ronaldo, che a 41 anni è ancora un titolare fisso, ma con prestazioni non sempre adeguate al livello dei compagni. Il Portogallo economicamente si è molto sviluppato negli ultimi anni, attirando investimenti e capitali stranieri.
La Repubblica Democratica del Congo torna al Mondiale per la prima volta dal 1974, quando si chiamava ancora Zaire ed era governata dal Dittatore Mobutu. Si tratta di un paese pieno di risorse minerarie fondamentali per l'industria tecnologica moderna, ma ancora molto povero, colpito da tante guerre, crisi sanitarie e da una difficile situazione politica-amministrativa.
L'Uzbekistan è la quarta e ultima squadra esordiente di questo mondiale. Sono il primo paese dell'Asia Centrale ad arrivare a un Mondiale e sono allenati da Fabio Cannavaro, che ha ricevuto l'incarico a qualificazione già ottenuta. Sono un paese importante per la sua posizione geografica nei commerci Europa-Asia, e solo ora ha avviato un processo di modernizzazione. Il potere politico però è ancora gestito in maniera autoritaria.
La Colombia è una delle possibili sorprese. Nelle squadra spiccano Luis Dias del Bayern Monaco e il capitano James Rodriguez. Durante questo Mondiale è stato eletto un nuovo presidente, Abelardo de la Espriella, una figura molto particolare che si ispira a Trump e Milei. Il tema del narcotraffico e della violenza resta ancora centrale, anche se l'economia e le sue città più importanti, Bogotà e Medellin, sono cresciute molto negli ultimi periodo.
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